Dipendenze affettive
Sai che quella relazione non ti fa bene. Ma non riesci a uscirne.
La dipendenza affettiva non è debolezza — è un pattern che si è formato per una ragione precisa, spesso lontana nel tempo. Il lavoro non è smettere di amare troppo, ma capire da dove viene quel bisogno e costruire un rapporto più libero con te stessa e gli altri.
Prenota una chiamata gratuitaPer chi è
Ti ritrovi sempre nelle stesse dinamiche relazionali che ti fanno stare male
La tua autostima dipende dall'approvazione del partner
Hai paura del rifiuto e dell'abbandono in modo sproporzionato
Hai già interrotto la relazione ma non riesci a stare senza
Come funziona
Riconoscimento
Identificare il pattern — come funziona, da quando, cosa lo attiva.
Radici
Esplorare le origini del bisogno, spesso nell'attaccamento primario.
Risorse
Costruire nuove modalità relazionali a partire da una base di autostima più solida.
Consolidamento
Verificare i cambiamenti nella vita quotidiana e nelle relazioni reali.
Dipendenza affettiva — Introduzione
Cos'è e come si manifesta
Si parla di Dipendenza Affettiva quando il "rapporto d'amore" è vissuto come condizione stessa della propria esistenza. Le persone che ne soffrono vedono nell'altro la fonte di ogni benessere e, pur di non rischiare di perdere l'oggetto amato, sono disposte a sacrificare qualsiasi bisogno o desiderio personale fino al punto di annullare il proprio Sé.
Si passa la vita a mendicare l'"affetto" dell'altro; lo si idealizza per sopprimere i sentimenti di inadeguatezza, vuoto, ansia, impotenza, scarsa autostima, non amabilità, che ci si trova a fronteggiare. L'importanza attribuita all'oggetto d'amore spinge il dipendente affettivo a preservare il rapporto "sentimentale" ad ogni costo, fino ad assumere un atteggiamento di assoluta "dedizione".
Questo atteggiamento è spiegato dal fatto che nella dipendenza affettiva la persona vive costantemente nel terrore di poter perdere la persona amata, evento considerato insopportabile. Si parla appunto di "dipendenza" affettiva per sottolineare il fatto che, proprio come per le dipendenze da sostanze (es. droga, alcol, tabacco..) il soggetto non può rinunciare (pena la "crisi d'astinenza") all'oggetto amato, ma anzi, con il passare del tempo, richiede "dosi" di presenza o vicinanza sempre maggiori.
Origini e approfondimenti
La Dipendenza Affettiva è una dinamica relazionale disfunzionale che soltanto da pochi anni in Italia sta interessando clinici e ricercatori, mentre negli Stati Uniti da più di 30 anni sono condotte ricerche su questa tematica. Essa rientra nella più ampia categoria delle New Addictions (Nuove Dipendenze), che comprendono tutte quelle forme di dipendenza in cui non è implicato l'intervento di alcuna sostanza chimica, ma l'oggetto della dipendenza è rappresentato da comportamenti o attività che sono parte integrante della vita quotidiana.
Possiamo definire la dipendenza affettiva come una forma disfunzionale di amare caratterizzata da una costante assenza di reciprocità all'interno della relazione di coppia, in cui uno dei due (nel 99% dei casi la donna) riveste il ruolo di donatore d'amore a senso unico, e vede nel legame con l'altro, spesso problematico o sfuggente, l'unica ragione della propria esistenza. La continua ricerca d'amore ha tutte le caratteristiche della dipendenza da sostanze:
L'ebbrezza
la sensazione di piacere, che il dipendente prova quando è con il partner, gli è indispensabile per stare bene e non riesce ad ottenerla in altri modi.
La tolleranza
il dipendente ricerca quantità di tempo sempre maggiori da dedicare al partner, riducendo sempre di più la propria autonomia e le relazioni con gli altri.
L'astinenza
l'assenza del partner getta il dipendente in uno stato di allarme. Talvolta il bisogno della presenza fisica dell'altro è talmente forte che il dipendente sente di esistere solo quando il partner gli è vicino.
Quali sono le principali cause all'origine della dipendenza affettiva?
Le cause vanno ricercate in particolari dinamiche familiari che hanno portato la persona dipendente a costruirsi un'immagine di Sé come di persona inadeguata, indegna di essere amata, dove il "termometro" della propria autostima è nella capacità di sacrificarsi per la persona amata. Sono persone che riescono a tollerare tradimenti o anche violenze da parte del partner perché senza di lui si sentirebbero completamente perse. Teniamo anche presente che secondo la letteratura specialistica, alla base di questi pattern vi sono spesso esperienze infantili di trascuratezza emotiva.
La Dipendenza d'Amore trova dunque le sue radici nell'infanzia di queste persone, i cui bisogni d'amore, affetto ed accudimento sono stati frustrati. Nella relazione con le figure significative il bambino impara, attraverso le cure e la sensibilità dell'altro, che egli è una persona degna d'amore. I soggetti che sviluppano la Dipendenza Affettiva non hanno introiettato questo sentimento ma, al contrario, si sono convinte, talvolta inconsciamente, che i loro bisogni non contano o che non sono degne di essere amate.
Come si crea la dipendenza affettiva dal partner?
La dipendenza affettiva nasce prima dell'inizio del rapporto di coppia. La persona dipendente d'affetto ricerca inconsciamente un partner che possiede già tutte quelle caratteristiche che la porteranno a soffrire. Anche quando il rapporto finisce, la persona dipendente troverà una nuova relazione in cui metterà in atto le stesse dinamiche di coppia. La dipendenza affettiva affonda le sue radici nel rapporto con i genitori durante l'infanzia. Chi da adulto è dipendente d'affetto, quando era bambino ha ricevuto continui messaggi da parte dei propri genitori di non essere degno di amore né di attenzioni. Spesso sono stati dei bambini che sono dovuti crescere troppo in fretta e hanno dovuto prendersi cura dei propri genitori, imparando così che l'unico modo per ottenere amore è quello di sacrificarsi per l'altro.
Quali sono i principali comportamenti che si hanno quando si dipende dal partner?
La scarsa autostima all'origine della dipendenza affettiva fa sì che la persona si comporti nei modi più disparati pur di venire incontro ai bisogni del partner. Le donne dipendenti attuano comportamenti protettivi nei confronti del partner, rivestendo i ruoli di confidente, mamma, o infermiera in base alle necessità. La donna tende a mettere da parte i propri bisogni nel rapporto di coppia, e nelle situazioni conflittuali soffoca la rabbia, la rimuove o la dirige contro sé stessa, manifestandola spesso in forma di sensi di colpa. Dietro tutto questo c'è sempre la paura che il partner possa abbandonarla.
Domande frequenti
Devo per forza essere in una relazione per venire?+
No. Il percorso può iniziare anche dopo una separazione o prima di iniziare nuove relazioni.
Lavori anche con coppie?+
In alcuni casi sì, ma il counseling per dipendenze affettive è principalmente individuale.
Quanto dura un percorso su questo tema?+
Tra le 10 e le 20 sedute, a seconda della profondità del lavoro necessario.
Posso continuare a stare con il mio partner durante il percorso?+
Assolutamente. Non è mio compito dirti con chi stare — è mio compito aiutarti a stare meglio, qualunque scelta tu faccia.
Lavori con approccio junghiano?+
Integro diversi approcci: il counseling umanistico come base, con elementi di psicologia analitica e psicogenealogia quando utile.
Cosa dicono le clienti
"Mi sono rivolta a Paola per un malessere di tipo relazionale. Dopo il mio percorso con lei mi sento un'altra persona, più forte, più matura, consapevole del proprio valore. Se ce l'ho fatta io, allora vuol dire che tutti possono uscire da questi meccanismi."
Anna
Le esperienze riportate sono personali e soggettive.
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